Cattedrale, le celebrazioni di San Pietro Apostolo

la Cattedrale

La chiesa di San Pietro è il principale luogo di culto cattolico ed esempio architettonico locale, concattedrale della diocesi di Ales-Terralba.

Viene ricostruita a partire dal 1821 in forma tardo barocca sul sito della più antica cattedrale romanica del 1144, voluta da Mariano I. L’attuale Chiesa presenta una pianta a croce latina, ed è caratterizzata da una navata centrale con tre cappelle disposte per lato, dalla facciata ornata da lesene sormontate da capitelli marmorei di diverso tipo e dimensione provenienti da qualche antico edificio. Nei primi dell’Ottocento l’antica cattedrale si trovava in uno stato di pessima conservazione, si decise perciò di demolirla per far posto a una nuova struttura. I lavori iniziarono nel 1820 e il progetto originario, solo parzialmente realizzato, prevedeva una cupola all’incrocio tra la navata principale ed il transetto. Tra il 1822 e il 1833 edificarono la navata centrale e le cappelle laterali, nonché le basi dei due campanili; il destro fu completato nel 1850, mentre il sinistro è a tutt’oggi incompiuto.
Nel 1912 completarono il transetto, nel 1927 demolirono l’abside romanica e realizzarono il tamburo della cupola. Nel 1930 completarono la pavimentazione del presbiterio e collocarono l’altare maggiore. Nel 1933 la chiesa viene consacrata. Nel 1951 furono realizzate le decorazioni interne raffiguranti i quattro evangelisti e San Pietro sulla parete di fondo del presbiterio. Nella cattedrale sono custoditi i capitelli provenienti da Neapolis (antica città fenicio-punica) e recuperati durante la demolizione dell’abside della precedente cattedrale. Sono inoltre conservati il fonte battesimale del 1626, il pulpito ligneo del XVII secolo e una preziosissima croce argentea spagnola. Risalgono al XVII secolo anche le statue lignee di San Pietro, della Madonna del Rosario e della Madonna del Rimedio. Nel 2000 la Cattedrale vide la conclusione dei primi lavori di ristrutturazione a cura degli architetti Paola Mura e Giovanni Murgia, durante i quali vennero riportati all’aspetto originario: la pavimentazione, le pareti e la cappella dedicata alla Madonna del Rosario. I restauri hanno riguardato: il pulpito, la cappella della Pietà, tutto l’altare, la statua seicentesca di Cristo e le pitture murarie raffiguranti la Madonna Addolorata, sua sorella Maria di Cleofa e Maria di Magdala che piangono ai piedi della croce.