Il Vescovo a scuola dai lavoratori e dalle associazioni per capire a fondo Villacidro

Il Vescovo Padre Roberto continua il suo viaggio nella realtà villacidrese con l’ausilio dell’unità pastorale. A scuola, con i lavoratori e con le associazioni vuole conoscere a fondo la società locale. La sua visita, come lui stesso ha voluto sottolineare, nasce dalla volontà di imparare e comprendere Villacidro e la vita della comunità in tutte le sue espressioni. Venerdì 1 marzo, dopo la messa concelebrata nella chiesa di Sant’Ignazio nella zona industriale (località Cannamenda), Mons. Roberto Carboni ha raggiunto la sala congressi del Consorzio industriale dove ha potuto sentire, dalla voce dei protagonisti, storie di fatiche, battaglie contro burocrazia ma anche il  coraggio del mondo del lavoro villacidrese. Un paese segnato dalla fase importante di sviluppo delle industrie che cerca oggi nuove strade per uscire dalla crisi. Nessuno ha nascosto le criticità di una zona industriale che prima ha visto l’arrivo di tanti investitori e poi ha visto chiudere tanti capannoni molti finiti all’asta.

C’è dolore, sudore e sacrificio nei racconti degli imprenditori, di chi da zero ha costruito un impero e di chi fatica ogni giorno ad andare avanti.

Un lavoro però che nobilita l’uomo, come ricorda anche don Angelo Pittau. Ma quando manca e non c’è sacrificio, non c’è dignità.  La passione di un lavoro portato avanti con il cuore si intuisce nelle parole di Giovanni Muscas che con il gruppo Isa ha creato migliaia di posti di lavoro, di Gigi Aru allevatore del suinicolo che ha espresso solidarietà per i pastori sostenuti anche dal Vescovo. Per i pastori don Pittau ha chiesto un minuto di silenzio e il pubblico si è unito in questa riflessione unanime. E la solidarietà tra imprenditori la chiede nella quotidianità Adriano Muscas, commerciante ma anche ex presidente del consorzio che invita tutti a ricordarsi sempre degli ultimi. Nella fotografia un po’ triste dell’economia locale portano un po’ di speranza Nicola Solinas e Valentina Deidda, titolari di Masoni Becciu, azienda pluripremiata per l’olio di altissima qualità ormai apprezzato a livello internazionale che senza dimenticare come hanno iniziato da un piccolo appezzamento di terra, guardano al futuro con fiducia consapevoli di quanti sforzi occorrono per reggere le sfide del mercato. Ottimismo anche nelle parole del presidente del consorzio industriale Luca Argiolas che legge positivamente l’assegnazione di nuovi locali in locazione, invertendo il trend negativo di chiusura di aziende, confidando in una ripresa della zona industriale, con la speranza sempre accesa per la keller e la nuova linfa data dall’apertura del mercato delle tre terre.

La visita del Vescovo che si preoccupa dei lavoratori porta conforto:

il suo sostegno il suo ascolto delle lamentele e dei sogni ha gettato nuovi semi di speranza.

Stesso appoggio ha offerto sabato mattina, 2 marzo, agli attori della cultura, spettacolo e sport. Nel palazzo vescovile  ha incontrato un pubblico attento e numeroso. Ha conosciuto storiche realtà come l’associazione musicale Santa Cecilia, la pallavolo, il motoclub con oltre 40 anni di vita, la scuola civica ai suoi 20 anni appena compiuti. Sua eccellenza, ha potuto apprezzare l’impegno delle donne nella società con il coro Donne in musica, l’associazione Quattro venti che ha ideato, tra l’altro,  Villacidrarte che dà spazio anche a talenti emergenti. Grazie ad interventi pieni di sentimento e calore ha visto tante persone, adulte e giovanissime, impegnate nella valorizzazione della lingua sarda all’interno del gruppo teatrale sa Spendula che regala sorrisi e belle rassegne che vivacizzano le serate dei villacidresi.  L’associazione Memoria è storia ha presentato un excursus di mostre e appuntamenti come sa Passillada, frutto dell’impegno di un gruppo prima nato su facebook e poi diventato reale. Ma il viaggio nel ricco tessuto associazionistico prosegue con Progetto Comune che ha ideato su connotu per riproporre in piazza antichi mestieri e biodiversità, con il gruppo folk Città di Villacidro con il costume antico che gira le piazze mentre i bimbi e grandi riscoprono la bellezza del ballo sardo. E poi altre voci dello sport fatto con il cuore per il suo valore educativo, raccontato dall’atletica Olimpia e dal calcio Valderoa. Un saluto anche dall’università della terza età frequentata da un centinaio di allievi, persone attive,  desiderose di imparare e di collaborare con associazioni del territorio. Lustro per Villacidro dato anche dal Magmma museo d’arte contemporanea, con mostre sempre più importanti dopo aver portato a Villacidro Rembrandt inaugurerà il 4 maggio una mostra dedicata a Manet. Contributi preziosi per il loro contenuto culturale quelli della fondazione mons. Giovannino Pinna e il centro studi Sea che ha portato avanti anche un ponte culturale con l’Uruguay e realizzato diversi convegni tra cui uno sulla diocesi di Ales Terralba. Importante anche il ruolo del centro culturale d’alta formazione della diocesi che oltre a realizzare importanti convegni su temi di attualità, creare occasioni di incontro con numerose rassegne cinematografiche. Quindi comincerà nei prossimi giorni un corso sull’agricoltura per venti migranti. Davanti ad un panorama così variegato che comprende oltre 70 associazioni locali, il Vescovo colpito dalla qualità dei progetti e delle idee, ha invitato tutti a fare rete, a conoscersi meglio magari raccogliendo in una pubblicazione tutte le importanti realtà presenti.

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